Un insensato e maldestro rapimento, offre al ricco possidente Guarnotta una nuova prospettiva di vita. Dopo la morte dell’unico figlio e un secondo matrimonio giunto al capolinea, il suo interesse per l’esistenza terrena, è ridotta al lumicino. Ma, forse, spira ancora una lieve brezza. Da queste vicende prende le mosse la novella di Pirandello “La Cattura” cui il regista e attore Angelo Tosto si è ispirato per l’omonimo radiodramma che andrà in onda giovedì 6 maggio (ore 19), nell’ambito di SinESTEsie – Estensioni Teatrali, prima trasmissione radiofonica e multimediale del progetto Radio Teatro Città on Web. L’iniziativa culturale multimediale  lanciata dal Teatro della Città – Centro di Produzione Teatrale, in collaborazione con l’Università di Catania continua a raccogliere consensi da parte di chi mantiene un filo diretto con la drammaturgia attraverso l’ascolto delle proposte drammaturgiche per radio.


La cattura è il secondo appuntamento del percorso La buona novella, ispirato a Le novelle per un anno di Pirandello e, come sempre, sarà fruibile su diversi canali multimediali: sul sito teatrodellacitta.it, sulla pagina fb teatrobrancati e sui vari canali multimediali dell’ateneo catanese (radiozammu.it; in FM sulla frequenza 101.00 MHz; su Spotify (podcast “Sinestesie“) in video sul canale YouTube zammù tv – Università di Catania (playlist “Sinestesie”). A proporre questo nuovo radiodramma, diretto sempre da Angelo Tosto, con la consulenza del professore Fernando Gioviale, ci saranno Filippo Brazzaventre, Alessandra Costanzo, Lorenza Denaro, Lucia Portale, Riccardo Maria Tarci.

“Il tema della vecchiaia o della vecchiezza – spiega il professore Fernando Gioviale – è un tema che oggi sembra inattuale, abituati come siamo a pensare che sia un termine persino “scorretto”. Invece è importante capire come può arrivare la quiete della saggezza dopo la tempesta della vita. Ed è un tema che Pirandello tratta in modo magistrale nella sua novella, sottolineando come la vecchiaia sia una dimensione di saggezza che porta a trovare ragioni di vita e possibile felicità anche nelle situazioni più anguste. Situazioni come quella, appunto, di un rapimento e della cattura. Il vecchio, infatti, finisce per crearsi un suo habitat da cui riesce a contagiare con questa sua felicità e idea di giusta misura della vita persino coloro che incautamente lo hanno rapito”.

 

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