“Che cos’è uno scrittore e qual è il suo rapporto con il libro che scrive, con il contenuto e col pubblico che di questo libro diventa lettore e addirittura vittima?” A queste domande Friedrich Dürrenmatt prova “ironicamente” a dare una risposta con la sua Sera d’autunno (sottotitolata Commedia utopistica sulla fenomenologia dello scrittore). Una commedia e un paradosso che il regista Nicola Alberto Orofino porta ora on air nella versione di radiodramma nell’ambito di sinESTEsie– EStensioni TEatrali, trasmissione del progetto  Radio Teatro Città on Web prodotta dal Teatro della Città – Centro di Produzione Teatrale, in collaborazione con l’Università di Catania).
L’appuntamento, in palinsesto per giovedì 13 maggio, ore 19 (replica venerdì 14 alle ore 13)  fa parte del percorso Novecento e sarà, come sempre, fruibile sui vari canali multimediali del Teatro della Città e dell’Ateneo catanese: sarà fruibile sul sito teatrodellacitta.it, sulla pagina fb teatrobrancati e sui vari canali multimediali dell’ateneo catanese (radiozammu.it; in FM sulla frequenza 101.00 MHz; su Spotify (podcast “Sinestesie“) in video sul canale YouTube zammù tv – Università di Catania (playlist “Sinestesie”). Protagonisti del radiodramma diretto da Orofino saranno i due attori del gruppo Novecento–grandi Autori del ‘900, Filippo Brazzaventre e Riccardo Maria Tarci mentre il professore Ferdinando Gioviale introdurrà e presenterà l’opera dell’autore svizzero.

Gli artisti daranno voce ed emozioni all’insolita “Commedia utopistica” che prende le mosse da una paradossale conversazione tra il celebre scrittore, cinico violento beone Massimiliano Federico Korbes e il signor Temistocle Hofer , che gli fa visita inaspettatamente presentandosi come ammiratore. Nel corso del colloquio Hofer rivela all’ospite la ragione vera della propria presenza: crede di aver scoperto come le azioni violente descritte nei libri dello scrittore non siano frutto di fantasia ma azioni reali dell’autore. In pratica il signor Hofer avrebbe scoperto come lo scrittore Korbes sarebbe un assassino che sa scrivere e gli chiede denaro per tacere: una sorta di ricatto. È questo l’antefatto da cui prende avvio il paradosso e la commedia stessa. Senza scomporsi, Korbes smonta l’interlocutore riconoscendosi autore delle nefandezze illustrate ma…

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